Diagnostica per immagini


La TAC in medicina veterinaria

La nascita della TC risale all’inizio degli anni ’70 grazie all’ingegnere inglese Godfrey Hounsfield. In tempi più recenti tale tecnica è andata ampiamente diffondendosi anche in Medicina Veterinaria; ad oggi, infatti, anche per la salute di “Fido” ci si può avvalere di tecniche di diagnostica avanzata e di apparenchiature all’avanguardia.

L’Ospedale Veterinario Gregorio VII dispone di un’apparecchiatura TC spirale 16 strati, altamente performante, da consentire lo studio di ampi volumi corporei in tempi brevissimi.

Che cos'è?

La Tomografia Computerizzata, indicata con l’acronimo TC (in passato T.A.C.), è una tecnica diagnostica non invasiva che utilizza, al pari delle metodiche radiologiche convenzionali, i Raggi X.
La TC è una tecnica morfologica che consente di ottenere immagini di sezioni assiali, cioè trasversali, del distretto anatomico da esaminare; in pratica consente di “tagliare a fette” il paziente permettendo di riconoscere lesioni difficilmente dimostrabili con altre metodiche.

Quando sottoporre il vostro “pet” ad una TAC ?

Il genere, l’esame TC è un esame di 2° livello al quale ricorrere qualora permangano dubbi diagnostici a cui esami radiologici ed ecografici, più semplici e meno costosi, non abbiano saputo dare risposta.
La TC è in grado di fornire immagini assiali di ogni distretto corporeo; inoltre, grazie all’utilizzo di software dedicati è possibile ottenere un’elaborazione multiplanare e tridimensionale delle immagini acquisite. Per questo motivo è richiesta per valutazioni pre-chirurgiche, nella diagnostica vascolare (ad es. negli shunt porto-sistemici), in ambito oncologico (sia nella stadiazione, sia nella pianificazione chirurgica), in campo ortopedico (anche nelle patologie articolari del paziente in accrescimento, quali OCD, FCP, ecc), nel paziente politraumatizzato, ecc.

Il mezzo di contrasto

Nella maggior parte dei casi, gli esami TC, richiedono l'impiego del mezzo di contrasto (m.d.c.), un liquido radio-opaco che, inoculato per via endovenosa, permette di evidenziare meglio gli organi, le strutture vascolari ed i processi patologici, ottenendo immagini più nitide.

L’uso del mezzo di contrasto per via endovenosa è di routine nella maggior parte dei protocolli di studio dell’addome o del torace, mentre non è strettamente necessario nell’indagine dei distretti scheletrici ed articolari.

Cosa bisogna fare prima dell'esame?

In Medicina Veterinaria l’ esame TC viene effettuato in anestesia generale, necessaria non soltanto per immobilizzare il paziente, ma anche per ottenere immagini di qualità diagnostica ottimale. Per questo motivo, e per potere effettuare la somministrazione del mezzo di contrasto, il paziente deve aver effettuato esami del sangue completi, non più vecchi di un mese.

E’ importante inoltre che il cane o gatto sia digiuno da almeno 8 ore; nel periodo antecedente l’esame, è consentita l’assunzione di acqua e dei farmaci abituali, in quanto la loro assunzione non pregiudica la corretta esecuzione dell’indagine. E’ necessario inoltre portare con sé tutta la documentazione clinico-diagnostica in possesso (precedenti indagini ecografiche, radiografiche, documentazione clinica), in modo da mostrarla al veterinario radiologo prima dell’esame, e la prescrizione dell’esame richiesto da parte del vostro veterinario curante.

Come si svolge l’esame ?

Il giorno dell’appuntamento, prima dell’indagine strumentale, avverrà un colloquio con il veterinario radiologo ed il veterinario anestesista.
E’ infatti necessario che il radiologo conosca con esattezza il motivo dell’esame per ottimizzare il protocollo d’indagine. A tal fine viene raccolta tutta la documentazione clinico-diagnostica del paziente (cartelle cliniche, esami strumentali, risultati di visite specialistiche). E’ importante segnalare al medico eventuali pregressi episodi di reazioni allergiche (stagionali, alimentari, a farmaci ed in particolare allo Iodio).

Subito dopo il colloquio con il veterinario radiologo, al paziente verrà applicato un catetere venoso attraverso cui sarà indotta l’anestesia. In seguito si procederà all’intubazione e quindi all’anestesia inalatoria.
Dopo aver posizionato il paziente sul lettino avverrà l’acquisizione delle immagini nella metodica basale (senza m.d.c.); in seguito, la scansione TC sarà ripetuta dopo inoculo del mezzo di contrasto IV.

Durante l’intera procedura le funzioni vitali del vostro animale saranno sempre e costantemente monitorate dall’equipe di anestesisti dedicata.
In casi del tutto eccezionali il mezzo di contrasto potrebbe causare reazioni avverse di tipo allergico. In tali casi la procedura sarà immediatamente interrotta nella salvaguardia

della salute del vosto cane/gatto e, se necessario, saranno applicate tutte le procedure atte alla sua stabilizzazione.
Terminato l'esame diagnostico, salvo complicazioni, il paziente viene dimesso, può tornare a casa e riprendere immediatamente le sue normali attività. La somministrazione di cibo ed acqua avverrà secondo indicazioni dell’anestesista responsabile.

Come si prenota?

Gli appuntamenti vengono concordati direttamente con il radiologo responsabile presentandosi personalmente o telefonando al numero: 06/660681.
Al momento della richiesta di prenotazione dell’esame è consigliato essere provvisti della prescrizione del proprio veterinario curante.

Le immagini su supporto digitale (DVD) verranno consegnate il giorno dell’esecuzione dell’indagine radiografica; il referto scritto sarà spedito successivamente per posta elettronica.

A cura della Dr.ssa Raiano Vera, Med. Vet, Dr. Ric. 

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