Animali esotici

Attualmente è sempre più diffuso l’acquisto a scopo di compagnia non solo dei cani e dei gatti ma anche di altre specie, spesso di areali di origine molto lontana, che incuriosiscono gli acquirenti spinti dal desiderio di possedere un animale particolare, diverso da quelli comunemente conviventi con l’uomo.

Gli animali in questione vengono definiti NAC ovvero “nuovi animali da compagnia“ e sono gli uccelli, i roditori e i rettili, cioè tutti gli animali da compagnia ad eccezione dei gatti e dei cani.

Questi “nuovi pet” non sono più tanto rari nel nostro paese, tanto che il coniglio, anche lui animale non convenzionale, è attualmente tanto amato dagli italiani da essere diventato il terzo in ordine di scelta dopo il cane e il gatto.

Gli animali da compagnia sono tutti quelli tenuti, o destinati ad essere tenuti, dall’uomo, per compagnia o affezione senza fini produttivi od alimentari, ma è esclusa da tale definizione la categoria degli animali selvatici.

È infatti vietato catturare la fauna selvatica autoctona a vita libera o liberare in natura animali appartenenti alle predette specie ma provenienti da allevamenti o se importate da altri paesi. È diffuso infatti l’erroneo convincimento che liberando specie selvatiche mantenute in cattività si regali loro una vita migliore, non riflettendo sugli enormi pericoli ai quali possono andare incontro gli animali né sui potenziali danni ambientali e biologici che ne derivano; ancora più gravi se l’immissione riguarda specie alloctone.

Ancor più per l’acquisto di un animale non convenzionale, il proprietario ha dei precisi obblighi nei confronti nel proprio pet come occuparsene e garantire la tutela della sua salute, provvedere alla sua sistemazione tenendo conto dei suoi bisogni etologici specie-specifici e adottare ogni misura necessaria per impedirne la fuga.

Mentre per cani e gatti il lungo processo di domesticazione ha portato ad elevati livelli di comprensione del loro comportamento, la scelta di un animale da compagnia non convenzionale non è sempre supportata da adeguata conoscenza delle necessità specie-specifiche. La corretta detenzione di tali specie può infatti comportare maggiore impegno rispetto ad un classico pet. I proprietari di questi animali, inoltre, spesso risultano impreparati relativamente agli obblighi legali e civici derivanti dal possesso di specie non convenzionali.

La convenzione di Washington, ad esempio, regolamenta il commercio in termini di esportazione, riesportazione, importazione, transito, trasbordo o detenzione a qualunque scopo di talune specie di animali e piante minacciate di estinzione, elencate nelle rispettive “appendici”, nei 175 Paesi che hanno aderito a tale accordo.

L’equilibrio psico-fisico di un NAC sarà garantito in cattività soltanto da una conoscenza perfetta dell’animale e da un rispetto permanente delle sue esigenze.

Prima di prendere in considerazione l’idea di adottarne uno dovete conoscere, pertanto, le vostre necessità e possibilità.

Per migliorare realmente lo stato di benessere degli animali non convenzionali tenuti in cattività sarebbe opportuno, quindi, che i proprietari (soprattutto i neofiti) di tali animali si rivolgessero preventivamente ai rispettivi medici veterinari specializzati di fiducia che possano seguirli passo per passo nella loro gestione e tutela.

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