Protocollo riabilitativo per TPLO

La TPLO va a modificare la biomeccanica del ginocchio tramite una Osteotomia Livellante del Plateau Tibiale; ciò significa che l’osso viene tagliato e fissato in una nuova posizione tramite placca e viti. Prima della formazione del callo osseo esiste il rischio di rottura dell’impianto con spostamento dei segmenti ossei interessati. Tali danni possono essere irreparabili, pertanto vi consigliamo di osservare scrupolosamente le indicazioni qui sotto riportate.

Consigli generali da seguire nei primi 60 giorni dalla chirurgia

Movimento

L’animale dovrà essere tenuto sotto controllo. Se il nostro amico vive in casa dovrà essere confinato in una stanza quando non è sotto la  supervisione del proprietario, facendo attenzione ai pavimenti scivolosi (si consiglia di utilizzare tappeti, moquettes o linoleum bottonato); se invece vive all’aperto sarà necessario recintare una piccola area di giardino. Sono consigliate le passeggiate al guinzaglio corto da un minimo di due fino a cinque al giorno..

Non sono permesse attività "esplosive" come saltare, correre e giocare con altri animali.

La durata delle passeggiate deve essere di 5 minuti per la prima settimana per poi incrementare di circa un minuto al giorno ad ogni uscita:  ottavo giorno 5 passeggiate di 6 minuti l’una, nono giorno 5 passeggiate di 7 minuti l’una, ecc. Questo ritmo porta a distanza di 30 giorni dall’intervento ad un’ottima attività fisica. Se il soggetto è molto esuberante è meglio fare una passeggiata in più piuttosto che rendere le uscite troppo lunghe o intense! Si raccomanda di “ascoltare” sempre il nostro amico adeguandoci, se possibile, alle sue necessità.

Se state facendo un programma di riabilitazione con tapis roulant in acqua le uscite possono essere molto ridotte con beneficio dell’articolazione e delle masse muscolari che vengono allenate con un carico di peso minore.

Dopo 40 giorni circa sarà possibile iniziare a fare delle salite, lentamente, lasciando tirare il cane, (meglio se con una pettorina), in modo che il peso sia concentrato sui posteriori e ci sia un lavoro di potenziamento. Poi, dopo i primi 60 giorni, si può inziare un lavoro con curve strette intorno ad alberi od ostacoli simili, per recuperare i muscoli adduttori e abduttori. Dopo 60 giorni e il controllo radiografico il paziente potrà essere slegato e lasciato correre, sempre sotto il vostro controllo.

Progressivamente, nel giro di un mese il cane potrà saltare e ritornare alla sua vita abituale. Dal terzo al quinto mese si potranno riprendere le attività sportive.

La ferita

Va applicato un collare elisabettiano per evitare assolutamente che l’animale si lecchi o mordicchi la ferita sutura chirurgica. Ciò potrebbe determinare infezione o rimozione dei punti con esposizione dei tessuti più interni; il controllo 24h su 24 da parte del proprietario è poco affidabile. Tutti i cani si abituano al collare! La ferita non va disinfettata.

Impacchi di ghiaccio

Al fine di ridurre l’eventuale edema infiammatorio post-chirurgico si consiglia di applicare del ghiaccio sull’articolazione interessata anche 2 o 3 volte al giorno per 105 minuti, proteggendo la cute con un panno ed utilizzando delle apposite borse di ghiaccio ice packs o buste di piselli surgelati in quanto sagomabili intorno all’arto.

Mobilità articolare e massaggi

È consigliabile massaggiare delicatamente i muscoli flessori ed estensori che possono andare incontro ad ipotonicità e contratture a causa del loro scarso utilizzo (quadricipite, semimembranoso-semitendinoso, bicipite femorale). Il massaggio ha anche lo scopo di scaldare il muscolo prima dell’esercizio, di prevenire aderenze tra i tessuti molli e di stimolare la circolazione sanguigna. Si consiglia di osservare e provare il massaggio la prima volta sotto la supervisione del personale specializzato o di farlo effettuare direttamente da questo.

Se il nostro amico dovesse risparmiare, più o meno, l’uso della zampa, per evitare eventuali retrazioni muscolo-tendinee, si dovranno effettuare 2/3 volte al giorno movimenti passivi di flessione ed estensione dell’arto interessato. È importante fare attenzione alle reazioni dimostrate dall’animale fermandosi ai primi segnali di dolore. Si consiglia sempre di osservare e/o provare con personale specializzato.