La cavia peruviana o porcellino d’India

La cavia domestica (Cavia apera porcellus) appartiene alla famiglia Caviidae, sottordine Hystricomorfa, ed origina dalle regioni montuose delle Ande, in Sud America, trova largo consenso come pet viste le sue caratteristiche di animale estremamente socievole, che non emana odori fastidiosi, adatto alla convivenza con bambini (con le dovute accortezze), in quanto facile da manipolare e raramente mordace. Sono animali particolarmente “loquaci”, possedendo un'ampia gamma di vocalizzazioni. Moltissime sono ormai le razze presenti in commercio che differiscono per colore e tipologia di mantello.

In quanto “animale preda”, in natura la cavia ha abitudini prevalentemente crepuscolari/notturne, occupa tane e gallerie scavate da altri animali e costituisce colonie di circa 20-50 individui.

Essendo animali estremamente sociali, non ci sono particolari restrizione nel numero di individui da poter tenere insieme. Le eventuali lotte per la dominanza tra i maschi potrebbero avere come soluzione la castrazione, ma non è detto che questa sia risolutiva.

Le cavie non dovranno essere allevate insieme a animali di specie diversa, in particolare il coniglio.

In commercio è ormai possibile trovare una vasta gamma di gabbie e prodotti per questi animali: la cosa importante è che siano facili da pulire, di dimensioni sufficienti a contenere il numero di animali desiderato e costituiti da materiali atossici. Le cavie, come qualsiasi altro animali, dovrebbero trascorrere il minor tempo possibile in gabbia, per evitare l'insorgere di problemi comportamentali, oltre ad obesità, pododermatiti ed osteoporosi; fondamentale sarà quindi l'arricchimento ambientale e l'accesso ad un'area dove potersi muovere liberamente (sotto l'occhio vigile del proprietario).

La temperatura ideale per questi animali è attorno ai 20-22°C con un tasso di umidità pari al 40-70%. Condizione ideale è che abbiano a disposizione una zona esterna, con la possibilità di una zona più fresca ed ombreggiata, in quanto temperature superiori ai 27°C possono rappresentare un grave pericolo per la loro salute (colpo di calore). 

Come fondo della gabbia si potrà utilizzare del semplice foglio di giornale, che dovrà essere cambiato abbastanza frequentemente. Oltre ad essere una soluzione abbastanza economica, permetterà al proprietario di tenere meglio sotto controllo eventuali alterazione delle deiezioni dell'animale quali produzione, consistenza e conformazione delle feci, colore e quantità delle urine. 

Partendo dal presupposto che un'alimentazione il più varia possibile è alla base di un buono stato di salute, essendo questi animali strettamente erbivori, la loro dieta si baserà esclusivamente sul consumo quotidiano di fieno ad libitum, ovvero sempre a disposizione, erba, verdura e frutta di stagione in quantità moderata, ed eventualmente pellet specifici per cavie (attenzione alla composizione e alla qualità). Elemento necessario sarà la fibra, che ricopre un ruolo essenziale sia per quanto riguarda il consumo dei denti a crescita continua sia per mantenere una buona funzionalità dell'apparato gastro enterico. Una dieta solo a base di fieno sarà altrettanto sbagliata come la sola somministrazione di pellet.

La quantità giornaliera di alimento per animale adulto, in aggiunta al fieno, è di circa 60-70 g/kg/die, aumentando a 2 o 3 volte tanto negli animali in accrescimento e nelle femmine in gravidanza. L'acqua dovrà essere sempre a disposizione.

Come il coniglio, anche la cavia mangia il ciecotrofo (con questo termine si indicano le feci, con caratteristico aspetto a grappolo, prodotte solitamente al mattino presto), attraverso il quale recupera gli elementi sintetizzati dalla flora batterica ciecale. 

Le cavie, come l'uomo, non sono in grado di sintetizzare autonomamente la vitamina C ed è quindi fondamentale la somministrazione quotidiana di questa vitamina con alimenti freschi (ad esempio mandarino e peperone). Data l'elevata labilità di questa vitamina, gli alimenti commerciali (pellet) dovranno essere conservati correttamente e consumati in breve tempo. Sarà quindi opportuno somministrare l'alimento fresco associato a quello secco. L'eccesso di questa vitamina non è pericolosa, mentre la carenza è la causa dello scorbuto.

Problemi di più frequente riscontro correlati ad una errata gestione delle cavie in cattività sono lo sviluppo di pododermatiti (lesioni della porzione plantare delle zampe favorite da obesità, scarsa igiene della gabbia ed utilizzo di una lettiera non adeguata),  carenze alimentari e vitaminiche (soprattutto vitamina C) o eccessiva somministrazione di alimenti (obesità) e/o ricchi in calcio (patologie a carico dell’apparato urinario), ridotta efficienza del sistema immunitario conseguente a stress, patologie dermatologiche, patologie dentali.

A cura di Gianluca Deli