Casi clinici

Un caso di lussazione di spalla

Di Matteo Tommasini Degna, Silvia Fermani, Antonio Sontuoso

La lussazione di spalla è una causa poco frequente di zoppia nel cane. Generalmente mediali,sono conseguenti soprattutto a traumi, meno frequentemente a malformazioni congenite dell’articolazione scapolo-omerale, presenti soprattutto in razze di piccola taglia (barboncino nano, chihuahua, volpino di pomerania, pastore dello Shetland).

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Un caso di linfoma mediastinico associato ad ipercalcemia maligna in un cane

Di Fabio Valentini

Il linfoma rappresenta un vasto gruppo di malattie neoplastiche dei linfociti. Le cellule neoplastiche vanno incontro ad espansione clonale e mantengono caratteri morfologici ed immunofenotipici distintivi. 

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Il carcinoma squamoso felino del "planum" nasale

Di Fabio Valentini

Di frequente riscontro in gatti a pelo completamente o parzialmente bianco, tale tumore si sviluppa principalmente sul piano nasale, sui padiglioni auricolari e sulla rima palpebrale. L’esposizione ai raggi solari (UV) ne rappresenta un fattore causale ormai riconosciuto. Il “gold standard” terapeutico è chirurgico ad ampi margini. Altre opzioni: crioterapia, terapia fotodinamica, chemioterapia, radioterapia. 

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Un caso di meningioma intracranico

Di Cinzia Boccanera

Il meningioma è una neoplasia mesenchimale che origina dall’aracnoide ed è uno dei tumori cerebrali di più frequente riscontro nel cane e nel gatto. Nel cane è solitamente istologicamente benigno ma tende ad infiltrare il tessuto nervoso.

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La lussazione rotulea mediale nel cane

La lussazione rotulea mediale nel cane è una patologia dello sviluppo a predisposizione ereditaria che colpisce cani di tutte le taglie con maggiore incidenza nei soggetti di taglia piccola e toy.

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Corpo estraneo vegetale in un gatto

Di Antonio Sontuoso

I corpi estranei (c.e.) di origine vegetale, principalmente forasacchi, schegge di legno e aghi di pino, sono causa nei nostri animali, quando si localizzano all’interno dell’organismo, di non pochi problemi; questo si verifica, per lo più, con una maggiore incidenza nel cane e meno frequentemente nel gatto. Gli apparati solitamente interessati sono rappresentati dalle vie respiratorie (cavità nasali e orale) e dal condotto uditivo; molto spesso però questi possono aprirsi una via d’ingresso nell’organismo anche attraverso la cute, principalmente a livello delle estremità distali degli arti.

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Un'insolita localizzazione per un corpo estraneo vegetale

Di Vera Raiano, Cristina Leonori

E' frequente riscontrare, soprattutto nel periodo estivo, la presenza di corpi estranei vegetali come ariste di graminacee, comunemente conosciute come "forasacchi". Si staccano dalle spighe delle graminacee selvatiche con dimensioni variabili da 1 a 3 cm e colore giallo paglierino. Hanno forma lanceolata e sono rivestiti su tutta la superficie da una fitta ed ispida zigrinatura costituita da microuncini retroversi, che ne favoriscono la penetrazione nei tessuti dell’organismo.

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Pericardiectomia video-guidata

La chirurgia video-guidata è una tecnica chirurgica mini-invasiva che trova diverse applicazioni tanto in addome (laparoscopia) quanto in torace (toracoscopia). In caso di versamento pericardico neoplastico la toracoscopia è una valida alternativa alla chirurgia tradizionale garantendo tempi di recupero rapidi e gestione post-operatoria più semplice.
 

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Frattura atraumatica nell'epifisi della testa del femore nel gatto

Di Antonio Sontuoso

La frattura atraumatica dell'epifisi della testa del femore (o epifisiolisi) è una patologia a carico del treno posteriore che può essere causa di dolore e zoppia in assenza di un evento traumatico. È conseguente alla chiusura ritardata dell'epifisi in presenza di una disarchitettura dei condrociti. Tale patologia va inclusa tra le diagnosi differenziali nel momento in cui ci siano le giuste indicazioni di segnalamento e anamnesi.

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Ruolo dell'assistente veterinario nel controllo delle infezioni nosocomiali

Le infezioni nosocomiali si sono manifestate più di 20 anni fa in ambito umano e gradualmente hanno preso piede anche in campo veterinario a causa della concomitanza di più fattori che, una volta individuati, possono essere controllati e circoscritti per limitarne i potenziali danni. L’assistente veterinario è colui che ha maggior contatto con il paziente, e che quindi può prevenire le complicazioni della patologia primaria e si può accorgere di alterazioni nello stato di salute agli albori.

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