Il ratto

Il ratto domestico (Rattus norvegicus) solo ultimamente sta riscuotendo grande successo come pet: molto intelligenti e dotato di una personalità individuale, hanno di contro una aspettativa di vita piuttosto breve. 

La gabbia dovrà essere facile da pulire e non permettere la fuga. Il materiale dovrà essere “indistruttibile” e non esser verniciato, in quanto i ratti rosicchiando potrebbero ingerire frammenti con eventuale conseguente intossicazione. L'igiene e la ventilazione della gabbia saranno fondamentali  in quanto l'urina può essere causa di pododermatiti e lesioni della coda, mentre gli alti livelli di ammoniaca potranno predisporre a patologie respiratorie. Si potranno utilizzare pellet per stufe o altri materiali assorbenti, che siano però poco polverosi e non costituiti da legni di conifere. 

Essendo animali molto curiosi e sociali, l'arricchimento ambientale risulterà essere di fondamentale importanza mettendo a disposizione tubi, scatole, oggetti da manipolare e rosicchiare.

È consigliabile tenere un gruppo dello stesso sesso, preferibilmente femmine, una coppia o un harem, non ponendo mai insieme 2 maschi che potrebbero competere per il dominio del “territorio” (la gabbia).

Essendo animali onnivori, si potranno somministrare una vasta gamma di alimenti, senza mai far mancare verdure e frutta e senza eccedere con carboidrati e grassi. Una dieta inadeguata o eccessiva è comunemente associata ad obesità. Alimenti da evitare assolutamente saranno dolci e cioccolata; quest'ultima può risultare tossica anche in modeste quantità. L'acqua dovrà sempre essere a disposizione.

Altra caratteristica peculiare di questo piccolo roditore è il colore giallastro che assume il pelo dopo pochi mesi di vita, soprattutto nei maschi e negli esemplari anziani.

A cura di Gianluca Deli