Il Chinchilla

Strettamente correlato con la cavia, il chinchilla origina dalle regioni montagnose delle Ande, ad un'altitudine di 3000-4000 metri. Esistono due specie, C. brevicaudata e C. laniger, che differiscono per la conformazione anatomica della coda, del collo e delle orecchie.

Da sempre allevato per il suo folto pelo, il chinchilla può rappresentare, se gestito correttamente, un buon animale da compagnia, premettendo che essendo animali “preda”, attivi principalmente di notte, sono fortemente suscettibili ad una errata manipolazione che potrebbe scatenare una reazione inaspettata per un animale all'apparenza inoffensivo, come quella di un morso.

I chinchilla sono animali che in natura vivono in colonie piuttosto numerose e la presenza di esemplari dello stesso sesso solitamente non comporta problemi. Discorso diverso ovviamente va fatto per animali detenuti in casa: non trovandosi nel loro ambiente naturale, in una condizione potenzialmente “stressante”, potrebbero verificarsi scontri per la dominanza, non solo tra maschi; infatti le femmine sono spesso aggressive con le altre femmine del gruppo. Per ridurre l'incidenza di questi “combattimenti”, si consiglia di far crescere gli animali insieme fin da piccoli o introdurre gradualmente i nuovi esemplari. Se ovviamente non si desidera allevare questi animali, è consigliata la sterilizzazione.

Essendo animali molto attivi, si dovrà mettere a loro disposizione un ambiente il più ampio possibile, come una stanza o in alternativa una gabbia di dimensioni adeguate (almeno 2m x 2m x 1m). Essendo molto timidi, si dovrà inoltre provvedere al posizionamento di più nascondigli, evitando contenitori in plastica che potrebbero essere rosicchiati e l'ingestione del materiale plastico risultare tossica o causare problemi di differente natura a carico dell'apparato gastro-enterico. Incidenti che possono presentarsi con una certa frequenza sono le fratture delle zampine, da imputare alle dimensioni delle sbarre della gabbia dove i chinchilla potrebbero incastrarvisi. Per il fondo sarà consigliato l'utilizzo di semplice foglio di giornale.

Per un buon arricchimento ambientale si potranno mettere a loro disposizione giochi in legno, rami di piante (attenzione a quelle tossiche!!!), tubi, scatole e predisporre nella gabbia più livelli per permettere loro di saltare e compiere più movimento possibile. Se alloggiati in una gabbia, ovviamente si consiglia di non relegarli tutto il giorno al suo interno, permettendogli di uscire, sempre però sotto stretto controllo.

Esigenza del chinchilla sarà quella di poter effettuare giornalmente il bagno di sabbia che sarà fondamentale per mantenere il pelo pulito ed eliminare il grasso che vi si deposita in eccesso. 

La dieta essenzialmente povera in nutrienti e ricca in fibre, composta principalmente da erbe e cespugli che crescono sui terreni montagnosi delle Ande, lo rendono un animale “rustico” e poco esigente.

In cattività la loro dieta deve essere costituita da alimenti ricchi in fibra come pellets (la quantità giornaliera consigliata per un individuo adulto è di circa 25-50 g) e fieno di buona qualità lasciato sempre a disposizione, oltre a modeste quantità di verdure e frutta. Qualsiasi cambiamento nella dieta dovrà essere fatto gradualmente, onde evitare alterazioni a livello della flora intestinale e l'acqua dovrà essere sempre lasciata a disposizione.

I problemi e le patologie che più frequentemente possono conseguire ad una gestione ed alimentazione errate comprendono: 

  • patologie dentali: sono la conseguenza del consumo errato o inadeguato dei denti (che sono a crescita continua) per cause genetiche e/o per la somministrazione di una dieta non corretta;
  • pododermatiti: queste lesioni si possono sviluppare in animali relegati per troppo tempo in gabbia, associate all'utilizzo di una lettiera non adeguata, a scarse condizioni igieniche e ad un eccessivo peso (obesità);
  • lesioni e patologie oculari: conseguenza di combattimenti o per l'utilizzo di lettiere polverose;
  • scadimento del pelo: il pelo apparirà opaco, non curato e solitamente è dovuto all'assenza del bagno di sabbia, ad un'alimentazione non completa e a temperatura ed umidità eccessive. 
  • colpo di calore: dato il loro folto mantello e la zona di provenienza, i chinchilla risultano essere fortemente sensibili a temperature superiori ai 27°C (il range ottimale si aggira tra i 10° e i 15°C);  altrettanto insidiosi possono essere elevati tassi di umidità, associati a patologie respiratorie.
A cura di Gianluca Deli